Quali sono gli effetti negativi più evidenti di un cattivo riposo sul nostro organismo?

Per quanto riguarda la schiena, potremmo soffrire di lombalgia e di una mancata distensione della colonna vertebrale; non riusciremmo a riportare la schiena in una situazione neutra, nella quale i dischi intervertebrali recuperano la giusta distanza tra loro e tutto il nostro corpo può arrivare ad allungarsi di circa 2 centimetri. Nel tentativo di trovare la posizione giusta potremmo accumulare anche un centinaio di cambi di posizione per notte, con un notevole dispendio di energie e ore di sonno che, se dormiamo in compagnia, potrebbe interessare anche il partner.

Le articolazioni sono i punti di contatto tra le nostre ossa. Quando sono interessate da problemi di mobilità, come artrite reumatoide e artrosi, un cattivo riposo innesca un circolo vizioso per cui, durante il giorno, ci sentiamo indolenziti e provati a causa dell’insonnia e, quando ci corichiamo, i dolori ci tengono svegli. Questi dolori non sono il frutto di una stanchezza derivante da una sana attività motoria (che ci aiuterebbe ad addormentarci), bensì di un affaticamento di tipo non fisico; non dormendo, i processi metabolici notturni di rigenerazione delle energie necessarie ai muscoli, che solitamente avvengono durante il sonno profondo, non si attivano e così il nostro stato di malessere persiste. A questa condizione può aggiungersi la sofferenza mentale: non stare bene per lunghi periodi può alimentare stati di depressione che ci portano a non prendere sul serio i percorsi di cura e a non recuperare completamente.

Se i muscoli non sono rigenerati dal sonno possiamo infortunarci con più facilità; strappi e crampi possono diventare un problema frequente, soprattutto se ci sottoponiamo ad allenamenti intensi nella prima parte della mattinata. I muscoli, infatti, non sono in grado di rispondere prontamente a sollecitazioni eccessive dopo le ore di scarsa attività notturna; partendo da una condizione di stanchezza preesistente, il quadro non può fare altro che aggravarsi. Durante il riposo, inoltre, è importante che i muscoli siano distesi per favorire la circolazione del sangue.

Dal punto di vista del supporto, il materasso più adatto per preservare delle posture muscoloscheletriche corrette nel sonno dovrebbe essere abbastanza rigido, o non consentire un eccessivo sprofondamento; si possono poi sostenere in modo ancora più mirato le aree più sensibili del corpo con dei cuscini che riducano eventuali tensioni: tra le gambe se dormiamo da un lato, sotto la schiena se dormiamo supini, sotto l’addome se dormiamo a pancia in giù.

 

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