Quanto influisce il sonno sulla nostra salute generale?

Le nostre funzioni fisiologiche subiscono un netto rallentamento mentre dormiamo. In questa sorta di stand by del corpo la nostra temperatura è più bassa, il metabolismo più lento, la pressione sanguigna più stabile; la colonna vertebrale si distende favorendo la circolazione, che è responsabile della depurazione della cute e della rigenerazione dei muscoli.
Questo, almeno, è quanto dovrebbe accadere durante una nottata serena, senza bruschi risvegli o fastidi.

Al contrario, se non riusciamo a dormire bene, questi processi non hanno luogo e il mattino seguente ci svegliamo stanchi, indolenziti e di cattivo umore. Gli effetti negativi aumentano di importanza al protrarsi del periodo di insonnia o cattivo riposo. Se il problema persiste per lunghi periodi rischiamo di soffrire di disturbi del sonno cronici che, insieme ad altri fattori, possono dare vita a seri problemi di salute: diabete, colesterolo alto, aumento di peso, ictus e infarto, colpi di sonno in grado di mettere in pericolo la nostra vita e quella di chi ci sta intorno, specie se siamo al volante. E ancora problemi di digestione, stress, difficoltà a livello sessuale e calo della produzione degli ormoni della crescita, fondamentali nell’età dello sviluppo; persino le ferite della pelle faticano a rimarginarsi.
Prima ancora di arrivare a queste estreme conseguenze, il nostro corpo può inviarci diversi segnali per farci capire che è giunto il momento di cambiare qualcosa nel nostro stile di riposo.

Ecco altre possibili conseguenze di una scarsa qualità del sonno:

  • tendiamo ad avere voglia di carboidrati e cibi ad alto contenuto calorico (i cosiddetti cibi spazzatura), anche se in realtà non avremmo bisogno di mangiare: colpa della fame nervosa, che può portarci a un rapido aumento di peso;
  • la produzione di ormoni come grelina e leptina, che regolano l’appetito, è alterata, a discapito del nostro metabolismo;
  • abbiamo una maggiore probabilità di sviluppare polipi intestinali;
  • reagiamo in maniera esagerata, perché le regioni del cervello coinvolte nelle emozioni sono il 60% più attive quando dormiamo poco;
  • siamo meno attraenti, perché il nostro viso appare meno fresco e riposato e alla lunga può mostrare segni di invecchiamento precoce;
  • in generale potremmo vivere una vita più breve: uno studio sulle abitudini notturne ha infatti dimostrato la correlazione tra un buon riposo e una maggiore longevità.

Ovviamente dormire non è il rimedio definitivo per tutti questi disturbi e malattie, ma può contribuire a tenerli lontani nel quadro più ampio di uno stile di vita sano; vale quindi la pena prestare attenzione a questa preziosa attività e fare tutto il possibile per vivere ogni notte questa esperienza nel modo più soddisfacente, dall’introduzione di abitudini salutari alla scelta del supporto più adatto alle proprie caratteristiche.

 

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