Riposiamo senza ospiti imprevisti

Tra tutti gli ospiti con i quali possiamo condividere il nostro letto, gli acari sono sicuramente i più indesiderati: dei ragni invisibili a occhio nudo, non dannosi di per sé, ma in grado di produrre giornalmente grandi quantità di uova ed escrementi che possono essere inspirati insieme alla polvere e determinare reazioni allergiche fastidiose in soggetti sensibili agli allergeni che si trovano nell’ambiente; sono la causa di circa il 75% delle allergie respiratorie, tra cui l’asma.
Al secondo posto ci sono muffe e funghi: microorganismi che possono presentarsi a causa del normale processo di rigenerazione notturna del nostro corpo. Mentre riposiamo perdiamo peli, capelli, scaglie di pelle morta e liquidi. Le particelle più sottili di tutto questo materiale organico possono essere assorbite dal materasso e diventare l’alimento di acari e batteri, che trovano così un ambiente estremamente favorevole per riprodursi.

Seguono poi i batteri, microorganismi unicellulari pericolosi per l’uomo, perché portatori di malattie; sui nostri cuscini è facile trovare stafilococco aureo (possibile responsabile di diarrea, cistiti, infezioni cutanee) escherichia coli (che attacca principalmente l’apparato digerente e quello urogenitale) e varicella zoster (il virus responsabile della varicella).

Cosa si può fare per rendere la vita difficile a queste creature?

Innanzitutto mettere in atto delle norme generali di igiene per prolungare la vita del nostro materasso:

  • disfare il letto ogni mattina e lasciarlo prendere aria per almeno 20 minuti: questo riduce temperatura e umidità, due delle condizioni che favoriscono la loro diffusione;
  • esporre il materasso alla luce del sole: gli acari amano il buio e non sopravvivono ai raggi solari.

Inoltre è bene creare un ambiente ostile in tutta la stanza:

  • usare un condizionatore d’estate e un deumidificatore d’inverno per mantenere l’aria secca, sotto il 50-55% di umidità: sotto questo livello gli acari si prosciugano e muoiono;
  • se in casa ci sono persone con problemi respiratori (per le quali non va bene l’aria troppo secca), limitare comunque al minimo l’uso dell’umidificatore;
  • mantenere una temperatura bassa nella stanza, tenendo presente che sotto i 16 gradi il ciclo vitale degli acari si accorcia notevolmente (da 70 a 34 giorni) e, in linea di massima, è meglio non superare i 18-20 gradi in camera da letto;
  • evitare soprammobili, tappeti, peluche e indumenti sparsi per la stanza, in breve tutti quegli oggetti che possono accumulare polvere;
  • non posizionare il letto vicino a fonti di riscaldamento: una volta in azione, smuovono aria e polvere.
 

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